
Che giornata. Ho iniziato con
Cherubino, proseguito con
scarpe e stivali, letto di
Biancaneve e altre vergini, e poi sono uscito per fare colazione e un giretto al mercatino che pretende di essere di antiquariato qui al mio paese, come tutte le terze domeniche del mese.
C'è un banchetto che visito sempre, ed è quello della mia spacciatrice di strumenti musicali, una russa perfida come una serpe (ho già comprato da lei un trombone, un clarino, una fisarmonica, una piccola cornetta e forse altro che ora non mi viene in mente).
Comunque, tanto per cambiare aveva un oggetto che mi incuriosiva, senza sapere di che strumento si trattasse. A occhio una specie di salterio, ma con in più un manico simil chitarra.
Bò ... l'ho guardato un po' fatto finta che mi interessasse altra roba, lei lo sa e mi guarda con la coda dell'occhio, poi la domanda fatidica: "Quanto costa quello?". Lei ha capito benissimo cosa, ma fa finta di niente. "Quale, la radio?". "No signora, quello strumento sopra la radio".
"70 euro". Prima che finisca mormoro "Troppo", e me ne vado.
Entro nel bar della mia amica Li per fare colazione, ma penso a quello strano strumento, inutile negarlo. C'è un particolare che mi ha colpito non poco: l'ho tolto dalla sua custodia per guardarlo, e sulla decrepita carta che la ricopre all'interno compare scritto a pastello rosso L.M., le iniziali del mio nome. E come faccio a lasciarlo lì? (honny soit chi pensa che sia una scusa di merda ... :-)
Chiedo a Li se le brioche le hanno fatte con le nuvole di drago che si attaccano alla lingua, lei ride e riparto.
Torno dalla russa. Quale è l'ultimo prezzo? Lei sa che faccio sempre così, mi aspettava. Confessa: "Va bene, ho detto troppo. 50 euro va bene?". Va bene. Guardo la scatola dello strumento, che ancora non so cosa sia esattamente, chissa da dove viene. Penso siano tutti strumenti di qualche vecchia orchestra russa o tedesca, conservati malamente in qualche oscuro magazzino di Odessa o Vladivostock. Molto probabilmente saranno in qualche cantina di Melzo o Segrate, ma a me piace di più pensare così.
Arrivo a casa, una spolverata tanto per iniziare, e cerco di capire cosa sia.
Non ci vuole tanto in realtà, un giro su wikipedia risolve il problema: è uno
Concert Zither proprio come quello nella foto.
Bello, e mi metto a posto la coscienza per la spesa quando leggo che uno strumento molto simile viene venduto a un prezzo che a me sembra esorbitante,
$ 1.065. Comunque è proprio uguale, 32 corde e tutto quanto.
Ora, mi pongo un qualche problema per il recupero, necessario.
- Per la custodia, nessun problema particolare, colla e filo per sistemare l'imbottitura, una passata di polish leggero e un po' di cera, ecco fatto.
- Per lo strumento, pulizia di fino, polish leggero, cera, lucidata generale (il piano armonico è in rosewood).
- Ovviamente le corde sono da buttare, ma ho trovato dei ricambi. È solo una prima soluzione, e non mi sembra difficile.
- Ora, le robe serie. Dopo che ho fatto tutti i miei lavori e montato le corde nuove, qualcuno sa come si accordano? così, en passant :-). Nel senso, che tonalità?
- Qualcuno ha idea di come si suoni un aggeggio del genere? così a occhio direi appoggiato a un piano, ma come si usa? già mi vedo Ben Harper ...
- Continuando ad approfondire, sembra che questo strumento abbia avuto grande notorietà dopo l'uscita del film noir Il terzo uomo, nel 1945 da una trama del giovane Graham Greene. Ora dovrei recuperare anche quello, o almeno la colonna sonora ...
Che giornata, ed è solo mezzogiorno.
altre info:
In entertainment, the zither is perhaps most famous for its role in providing the
soundtrack and opening scene of the classic
film noir The Third Man. The instrument has a prominent solo in one of
Johann Strauss II's most famous waltzes, "
Tales from the Vienna Woods". It is also used by multi-instrumentalist
Laraaji on the third release of
Brian Eno's Ambient series,
Ambient 3: Day of Radiance. In more popular music,
Shirley Abicair, the well known Australian born singer, popularised the zither when she used it widely as accompaniment in her popular TV shows, live performances and recordings in Britain in the 1950's and 1960's. Today,
Jerusalem-based multi-instrumentalist
Bradley Fish has the most widely distributed musical loops of various zithers in a multitude of styles on Sony Digital Pictures.